Un incontro inaspettato e decisamente commovente.
Chi ha assistito, nello scorso weekend davanti allo stand Caritas a Fa' la cosa giusta, dice «mi sono venute le lacrime agli occhi».
Il primo protagonista di questa storia è Wassiou, trentenne richiedente asilo e originario del Togo, e attualmente ospite di un centro di accoglienza a Cuveglio, in provincia di Varese, gestito dalla nostra cooperativa Intrecci.
Proprio mentre stava per partecipare all'esperienza MyMirror proposta dalla Caritas, insieme ad altri compagni e all'operatrice che li accompagnava, si è trovato faccia a faccia con un volto familiare, amico e perduto. L'altro ragazzo si chiama Diallo, ha vent'anni e invece viene dalla Guinea.
«Prima ho provato sorpresa, poi tanta gioia nel vedere che c'era ancora, che è vivo e sta bene», ha raccontato poi Wassiou.
Wassiou e Diallo si sono conosciuti un anno fa in Libia, dove entrambi stavano aspettando di poter salire su una barca che li portasse al di qua del Mediterraneo, in Europa.


Uno dei progetti più antichi di Consorzio Farsi Prossimo ruota intorno ai “cassonetti gialli della Caritas”.
Un progetto che, attraverso la tecnologia, vuole avvicinare giovani, adulti e anziani, le scuole e tutti i cittadini ai temi della legalità e della memoria, attraverso anche l'incontro tra diverse generazioni.
Fino al 29 Marzo sono aperte le votazioni dei progetti AVIVA: i progetti con più voti accederanno a donazioni fino a €15.000.