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Ciao Paola, sarai sempre con noi

Ciao Paola, sarai sempre con noi

Avremmo voluto non scriverlo mai: nella notte tra sabato e domenica la nostra Paola Chiusi se n'è andata. Ha lasciato suo marito Andrea, suo figlio Danil, gli amici, e anche noi.

Ci stringiamo alla sua famiglia, ci stringiamo tra di noi, perché il dolore e la commozione sono grandi.

Paola è stata con per vent'anni, ha lavorato nell'amministrazione di Consorzio Farsi Prossimo e con le nostre cooperative con passione anche durante gli anni della sua malattia, per molti è stata più di una collega: è stata un'amica.

È difficile trovare le parole in queste situazioni, ma vorremmo ricordarla, viva, attraverso i pensieri, i ricordi, i momenti che ciascuno di noi vorrà condividere.

Li pubblichiamo in questa pagina, come fosse un diario, perché il ricordo della nostra amica resti vivo in tutti noi.

(Chi vuole aggiungere il suo pensiero può inviarlo a redazione@consorziofarsiprossimo.org e verrà pubblicato qui. Grazie a tutte e tutti)

 

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In questi giorni sento tutto il peso di quello che stiamo e state vivendo, soprattutto chi era al fianco di Paola a lavorare in questi anni, ma penso a tutti quelli che hanno potuto in questi anni godere dell'accoglienza e gentilezza di Paola.

Abbiamo perso davvero un grande dono che sarà difficile dimenticare, ma che ci impegna, personalmente e tutti insieme, a proseguire su quell'impegno e con quella forza che Paola ha sempre testimoniato e vissuto profondamente tra noi.
Giovanni

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21 settembre 2022, gita “sociale” dei lavoratori e delle lavoratrici del Consorzio a San Pietro al Monte.
Paola, seppure affaticata, ma risoluta e decisa, partecipa alla salita, non proibitiva ma comunque impegnativa.
Non solo per la meta, ma per l’importanza e il valore di camminare, insieme.
Questa era Paola.

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Non sono quotidianamente in Consorzio e non posso dire di avere conosciuto Paola bene e nemmeno personalmente, però desidero ricordarla perché è una persona per me molto accogliente. 
Da quando abbiamo saputo dell’aggravamento della sua malattia, l’ho pensata spesso e le ho scritto solo per dirle affetto: mi ha risposto e l’ultima volta che ci siamo incrociate mi ha salutato e ringraziato nuovamente. Credo che questo non sia molto comune… Paola parlava a bassa voce e con gli occhi esprimeva molto.
Due incontri con lei, che conservo:
Durante una discussione di lavoro accesa e per me spiacevole perché era una delle prime volte che venivo in Consorzio e mi sentivo mortificata, voltandomi ho visto che c’era Paola, che mi ha guardato negli occhi senza assolutamente distogliere lo sguardo dal mio. Mi ha rassicurato con molta dolcezza e mi sono sentita sostenuta dal suo sguardo: le sono ancora molto grata per questo.
Invece appena prima di Natale, vicino all’angolo caffè c’erano i pasticcini del compleanno di una collega e nel prendere insieme il caffè, Paola, che già era magra e sofferente, ha preso due pasticcini sollevando le spalle…sembrava pensare: “non dovrei ma…”.  Ha poi mangiato i pasticcini con uno sguardo sornione e con aria soddisfatta… ho pensato che fosse davvero, incredibilmente, una donna piena di vita!!

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ciao Paola ... poche cose ci consolano oggi mentre ti salutiamo, ma il ricordo dei tuoi occhi luminosi e del tuo sorriso accogliente resterà nei nostri cuori!
Ele

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Il ricordo che conserverò di Paola, sarà legato alla professionalità e grande disponibilità verso i colleghi,  ma ancor prima
sarà per la sua empatia e generosità d’animo che riservava alle persone con cui veniva in contatto, anche nei periodi più difficili della sua malattia.
Paola rimarrà sempre così nei miei pensieri.
Emanuela

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Ho iniziato il mio percorso lavorativo proprio con Paola 19 anni fa!
Da subito mi ha accolta, sostenuta ed incoraggiata facendomi spiccare il volo ma senza mai lasciarmi sola. È presto nata una forte amicizia, abbiamo condiviso la maternità, le gioie ma anche le preoccupazioni ed i dolori. Nonostante la malattia, ogni volta che ci sentivamo o ci vedevamo il suo primo pensiero era chiedere notizie dei miei bambini. Ricordo ancora la chiamata in cui mi hai comunicato la malattia: ha atteso il giusto momento e studiato ogni parola per dirmelo senza turbarmi, non ha mai ceduto all'emozione per tutelarmi. Paola era una persona speciale, sempre pronta ad aiutare gli altri, solare che amava follemente la sua famiglia. Ho avuto la fortuna di vederti per un ultimo saluto e non dimenticherò mai i tuoi occhi che mi guardavano come per dirmi "ti voglio bene". Cara Paola ti ho voluto molto bene e mi mancherai tanto! Porterò con me i tuoi insegnamenti.
Sonia

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Se n'è andata una persona con la P maiuscola, sia come Paola che come Persona, un presidio di dedizione, umanità, correttezza, impegno, serietà e buone maniere.

Grazie. 

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