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Intrecci: riqualificati a Rho sei appartamenti di housing sociale
Venerdì 9 maggio 2025 la cooperativa Intrecci ha inaugurato sei appartamenti destinati all'housing sociale in via Martinelli 7 a Rho, adeguatamente riqualificati nei mesi scorsi. L’immobile faceva parte del patrimonio della cooperativa San Vincenzo che si è fusa con Intrecci portando con sé la sua cultura dell’accoglienza.
La cooperativa ha cercato di conservare e valorizzare gli immobili ricevuti, una risposta ai bisogni abitativi delle persone e delle famiglie che non possono stare al passo del mercato immobiliare e che vanno accompagnate in percorsi di autonomia. Ha investito per la rigenerazione, energetica e strutturale degli alloggi e per il loro rilancio come strumenti di housing sociale.
Il presidente Oliviero Motta ha espresso gratitudine per questi «beni ricevuti dai nostri padri, tanto cari ai nonni che qui hanno vissuto» e così ha raccontato: «Siamo nati qui vicino nel 2003, con don GianPaolo Citterio e Luciano Gualzetti. Siamo cresciuti e siamo presenti in diverse città con ben 175 lavoratori, sempre puntando su territorio, comunità ecclesiale e Caritas. Nel 2024 abbiamo accolto 67 persone in 33 alloggi. Qui abbiamo utilizzato come fondi i prestiti dei nostri soci e il bonus 110: restituiamo alla città gli appartamenti nel segno di quanto detto dall’arcivescovo Delpini a Vesti Solidale, quando ha chiarito che le cooperative sono “strumento di resistenza alla frammentazione di questa società”».
Massimo Minelli, presidente di Confcooperative Lombardia, ha ricordato il progetto dell’architetto Laura Romanò e i lavori svolti dall’impresa Casati: «Abbiamo creato fotovoltaico, servo scala, nuovi impianti. Seguito le modifiche legislative che hanno portato a diversi stop e ripartenze. La spesa totale è stata di 600mila euro e tutto ora è a disposizione degli inquilini».
Il sindaco di Rho Andrea Orlandi ha ricordato le persone che in questa corte hanno vissuto e l’impegno del già sindaco Roberto Zucchetti in cooperativa San Vincenzo. Il Comune guarda al progetto come modo per sanare le ferite della comunità, in un’ottica di attenzione alle famiglie, dando risposta a uno dei maggiori bisogni, quello abitativo.
Roberto Zucchetti ha voluto menzionare nella storia di San Vincenzo Angelo Tagliabue, Lorenzo Banfi e Sergio Eusebio, aiutati da Pietro Chiminello a evitare che gli anziani venissero espulsi dal centro: «Oggi abbiamo lo stesso problema. Il mercato butta fuori chi non ce la fa. Con un Cda formato da persone ottantenni non era facile proseguire, aderire a Intrecci ha permesso alla Provvidenza di annodare i fili e di trovate forme nuove per dare risposte alle persone».
Don Gianluigi Frova, benedicendo case e residenti, ha sottolineato: «Si compie una profezia che ha 60 anni di storia, con una operazione antieconomica ma di immenso valore. I cuori intuiscono i bisogni, si costruiscono risposte mentre Caritas lancia segnali preoccupanti. Questa è una goccia nel mare ma è profetica e crescerà».
