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Detto Fatto: un'opera d'arte alle docce comunali
Un'opera d'arte per accogliere gli utenti del servizio delle docce pubbliche di via Pucci.
È stata inaugurata lo scorso 17 settembre 2025, nell’ambito del progetto Match Your Art, la scultura “Il Quarto d’Ora” della giovane artista Giulia Scognamillo.
Il progetto è stato promosso nei mesi scorsi dall’Accademia di Belle Arti di Brera, Confcooperative Lombardia in partnership con tre cooperative del territorio, tra cui la nostra cooperativa Detto Fatto.
L'opera di Giulia Scognamillo è stata commissionata dalla Detto Fatto e quindi collocata presso le docce pubbliche comunali di via Pucci 3, gestite dalla cooperativa per conto di Caritas Ambrosiana, nell’ambito della coprogettazione del sistema di contrasto alla grave marginalità con il Comune di Milano.
La scelta di installarla all’ingresso dell’edificio assume un significato particolare: portare arte e bellezza in un luogo prezioso, pensato per accogliere e sostenere le persone più fragili. L’opera richiama nel titolo il tempo che ciascun utente ha a disposizione per lavarsi: un momento breve ma essenziale per la cura di sé e la dignità di ogni persona.
Il processo creativo ha incluso un coinvolgimento diretto e rispettoso dello spazio e dei suoi utenti: l’artista ha scelto di vivere in prima persona l’esperienza della doccia nel luogo stesso dell’opera, trasformando quell’atto di condivisione in forma scultorea.
Le docce pubbliche di via Pucci sono un servizio molto richiesto e apprezzato dalle persone senza dimora: sono in media 300 al giorno gli accessi di persone che usufruiscono delle docce. A questi si aggiungono circa 25 persone che usufruiscono del servizio lavanderia mentre, due volte alla settimana, un centinaio di persone usufruiscono del servizio di colazione.
All’inaugurazione sono intervenuti l’Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano Lamberto Bertolé, il presidente della cooperativa Detto Fatto Luigi Saracino, il responsabile dell’Area GEA di Caritas Ambrosiana Alessandro Pezzoni, il presidente di Confcooperative Cultura Turismo Sport Lombardia Fabrizio Pozzoli, insieme ad Alberto Gianfreda, docente di Tecniche della scultura e direttore artistico del progetto MYA.
“Questo progetto rappresenta per la nostra cooperativa un’occasione importante per coniugare l’arte con la realtà dei nostri servizi – ha spiegato il neo presidente della cooperativa Detto Fatto, Luigi Saracino -. L’opera di Giulia porta sulle docce uno sguardo diverso: la lettura di una persona che coglie la profondità dell’umanità di altre persone poco ‘viste’, quelle che frequentano le docce. La scultura che è qui, è un’opera, cioè qualcosa che resta fisicamente a testimonianza e a vantaggio di tutti coloro che li vivono, portando il bello e l’arte, restituendo un pezzo di dignità a chi entra”.
L’opera e la cooperativa Detto Fatto
Realizzata in legno e argilla, “Il Quarto d’Ora” rappresenta un corpo con le braccia aperte, scavato e levigato come una pietra modellata dall’acqua: una figura che accoglie e che trasforma, visibile nello spazio d’attesa delle docce pubbliche. “La sfida – spiega Giulia Scognamillo – è stata quella di creare un’opera che rendesse più accogliente il luogo senza essere invadente, rispettando la serenità delle persone che lo vivono ogni giorno”.
Per la cooperativa Detto Fatto, che ha commissionato il lavoro, questa scelta conferma l’impegno a unire servizi sociali e attenzione alla dimensione culturale, riconoscendo nell’arte uno strumento di inclusione e di cura.
La scultura si compone di due elementi: un busto maschile in argilla refrattaria nera e un supporto in legno scolpito, fusi in un unico flusso visivo. L’opera misura circa 170x30x30 cm e richiama lo scorrere dell’acqua: le superfici, modellate ed erose, evocano la trasformazione continua del corpo e della materia. Questo intervallo di tempo - i quindici minuti evocati dal titolo - diventa simbolo di una pausa sospesa, in cui il corpo si riappropria di sé attraverso l’acqua, restituendo dignità e intimità a un gesto essenziale.
Il progetto Match Your Art
Match Your Art è un percorso che unisce giovani artisti e imprese cooperative per sperimentare come l’arte possa diventare strumento di coesione sociale, valorizzando luoghi e comunità. Tre realtà del territorio hanno accolto il progetto: la cooperativa Detto Fatto di Sesto San Giovanni, la cooperativa La Fucina di Rho e il Consorzio Cooperative Lavoratori di Milano.
Cinque artisti emergenti hanno lavorato a stretto contatto con soci e lavoratori, trasformando il dialogo in opere diffuse tra Milano, Monza, Sesto San Giovanni e Rho. Oltre all'opera posizionata alle docce di via Pucci, anche un'altra creata da Giacomo Bettelle è stata realizzata per la coop Detto fatto.
L’iniziativa è nata da un’idea di Alberto Gianfreda, docente di Brera, con il supporto di Confcooperative e il coordinamento di un team di docenti e professionisti. Anche gli studenti di Brera hanno avuto un ruolo, seguendo la comunicazione del progetto come esperienza formativa. Ogni artista ha ricevuto una borsa di studio sostenuta dalle cooperative partner. Le opere realizzate entrano a far parte del programma quinquennale Scultura Paesaggio Architettura e saranno presentate durante la Milano Arch Week 2025. L’obiettivo è portare l’arte nel cuore della città come occasione di riflessione, bellezza e costruzione di legami sociali.
