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Un welfare in declino: il commento al Discorso alla Città 2025

Un welfare in declino: il commento al Discorso alla Città 2025

 «Sono in molti a denunciare le crepe preoccupanti del sistema sanitario, dell’organizzazione della sanità, del dovere di assicurare il diritto alla salute.
Certamente non si può tacere il merito di persone e istituzioni sanitarie che assicurano prestazioni di eccellenza. Non è raro incontrare chi confida gratitudine e sorpresa per l’attenzione ricevuta, per la competenza sperimentata, per la sollecitudine personalizzata. Né si deve ignorare che talora la paura di essere ammalati e la pretesa di essere guariti esercitano una pressione sul personale sanitario che giunge fino alla violenza.
E tuttavia le liste di attesa, la dilatazione insopportabile dei tempi, il privilegio accordato a chi ricorre alla sanità privata a pagamento sono aspetti inquietanti. Il privato profit fa della salute un affare. Il privato non profit in ambito socio-sanitario si sente spesso ignorato e mortificato. Gli ospedali pubblici e le loro eccellenze rischiano di essere screditati.
L’imposizione di protocolli caratterizzati dall’eccessivo affidamento alla tecnica della cura rischia di rimuovere il “prendersi cura” e il farsi carico.
L’indebita identificazione tra “curare” e “guarire” fa sì che ci si dimentichi di prendersi cura di chi non guarisce, e non rende adeguatamente accessibili a tutti le cure palliative.
Ci sono proposte di riforma, orientamenti a una diversa organizzazione, preoccupazioni per la formazione di medici che uniscano la competenza scientifica e tecnologica alla sollecitudine per le persone».

Così l'arcivescovo di Milano Mario Delpini ha denunciato le forti difficoltà che vive il sistema sanitario oggi, nel suo Discorso alla Città 2025 in occasione della festa di Sant'Ambrogio.

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Giovanni Lucchini, presidente del Consorzio Farsi Prossimo e della cooperativa Farsi Prossimo Salute, ha commentato per il sito chiesadimilano.it questo passaggio del Discorso.

Detto Fatto: workshop sul lavoro sociale

Detto Fatto: workshop sul lavoro sociale

Un workshop sui temi del lavoro sociale e dell’inclusione lavorativa. Una mattinata di confronto sul futuro, di scambio a partire da quarant’anni di storia e di cambiamenti sociali affrontati. Questo e molto altro è stato “L’Arte del Lavoro nella Cooperazione Sociale”, l’incontro organizzato dalla cooperativa Detto Fatto venerdì 14 novembre 2025 presso il Refettorio Ambrosiano a Milano.

L’evento si è svolto in occasione del quarantesimo anniversario della cooperativa e ha riunito una settantina di persone, tra cooperative del Consorzio Farsi Prossimo, realtà amiche, Caritas Ambrosiana, enti per il lavoro, istituzioni, clienti e numerose colleghe e colleghi.

L’appuntamento è stato il punto di arrivo di un percorso avviato nei mesi precedenti, quando i lavoratori hanno partecipato a due laboratori artistici partecipativi dedicati al valore del lavoro nella vita delle persone, fragili e non.
Le esperienze raccolte sono diventate materiali, narrazioni e opere esposte al Refettorio e hanno dato forma a un dialogo condiviso volto a immaginare prospettive future per la cooperazione sociale.

Sociosfera: si conclude con un convegno il progetto Girasole

Un convegno pubblico per concludere un percorso, iniziato nel 2023, dedicato a nuove possibilità di inclusione e socializzazione per le persone autistiche sul territorio dell’Est Milano.

Il progetto Girasole, promosso da Sociosfera Onlus insieme al Distretto Sociale Est Milano e alle cooperative Casa Filippide, Cascina Bianca, Cascina Biblioteca, Il Germoglio e Il Sorriso, ha lavorato per due anni con un obiettivo preciso: rafforzare le occasioni di partecipazione e rendere più accogliente la comunità per le persone autistiche e le loro famiglie.

La sua chiusura non coincide con un punto d’arrivo, ma con un momento pubblico di restituzione e rilancio, previsto per mercoledì 17 dicembre 2025 presso la Sala Consiliare del Comune di Pioltello (via C. Cattaneo 1), dalle ore 16.30 alle 18.30.

Il titolo scelto per l’incontro, “Racconto dell’Impatto e Generazione delle Azioni Inclusive”, indica chiaramente la volontà di raccontare i risultati raggiunti e allo stesso tempo di aprire nuove prospettive condivise.

Abitare sostenibile: a Lecco nasce Cairoli59, l'housing de L'Arcobaleno

Abitare sostenibile: a Lecco nasce Cairoli59, l'housing de L'Arcobaleno

Otto appartamenti, destinati a giovani lavoratori e studenti, famiglie e anziani che faticano ad accedere al mercato della casa. Nasce con questo obiettivo Cairoli59, il nuovo progetto di abitare sociale promosso a Lecco dalla cooperativa L’Arcobaleno e dalla Fondazione Enrico Scola, in collaborazione con diversi enti del territorio.

Una scelta importante e necessaria in un'epoca in cui, nelle nsotre città, trovare abitazioni accessibili non solo per i più poveri, ma anche per quella che una volta era considerata la “classe media” sta diventando sempre più complicato.

Raccolta degli indumenti usati: più fiducia, più responsabilità

Raccolta degli indumenti usati: più fiducia, più responsabilità

Il comparto della raccolta, riciclo e riuso degli indumenti usati – di cui i cassonetti gialli, anche nella diocesi ambrosiana, sono un simbolo – sta attraversando una crisi strutturale.
E periodiche inchieste giornalistiche evidenziano rischi di opacità insiti nella filiera.

 

In questo contesto, Caritas Ambrosiana e Consorzio Farsi Prossimo, a cui fanno riferimento le cooperative sociali operanti nel settore all’interno della diocesi di Milano, hanno pubblicato un documento per confermare «inalterata fiducia nel lavoro, nelle modalità operative, nei criteri organizzativi e gestionali e soprattutto nelle finalità che caratterizzano l’azione delle cooperative».

E per ribadire che i vestiti dismessi, depositati nei quasi 1.800 cassonetti “Dona Valore” presenti in diocesi, «non vanno ai poveri, se non in una piccolissima parte. Il fabbisogno dei guardaroba parrocchiali e dei centri d’ascolto Caritas viene infatti coperto da raccolte e donazioni locali. La stragrande maggioranza dei tessuti conferiti nei cassonetti prende invece la via del riciclo (delle fibre, quando il capo non è più utilizzabile) e del riuso (all’interno dei circuiti di seconda mano, quando il capo è in buono stato)». Ma questo «esito “industriale” della raccolta (…) non fa sì che essa sia meno “etica”».

Grazie ai proventi ricavati, infatti, le cooperative favoriscono l’inclusione lavorativa di tante persone: nel 2023 le 9 cooperative aderenti alla Rete Riuse hanno dato lavoro nelle diocesi di Milano, Bergamo e Brescia «a 118 persone, di cui 33 svantaggiate, in base alle categorie di legge, e 44 fragili, cioè con poche probabilità di rientrare da sole nel mercato del lavoro». A ciò «si aggiunge la destinazione solidale di una quota dei proventi»: dal 1998 al 2024 nella sola diocesi di Milano sono stati staccati «assegni per circa 5,7 milioni di euro a favore di 225 progetti e circa 9 mila beneficiari (anziani, minori, migranti, persone con disabilità e disagio psichico, donne vittime di violenza e di tratta)».

Purtroppo, «nel 2025 questo contributo solidale verrà presumibilmente azzerato, a causa della crisi in cui versa l’intero settore».

Le norme che hanno reso obbligatoria la raccolta differenziata dei rifiuti tessili (senza che le amministrazioni pubbliche si fossero attrezzate) e il dilagare del fenomeno del fast fashion (con il compulsivo usa e getta di vestiti composti da fibre di scarsa qualità, non riciclabili) hanno determinato l’aumento dei volumi e il crollo del valore dei materiali raccolti. Vesti Solidale, la cooperativa più grande in diocesi, nel 2024 ha realizzato «+15% di materiale raccolto e -7% di ricavi rispetto al 2023».

Si rischia dunque il blocco o il ridimensionamento delle attività: «è già successo e sta succedendo in diversi territori lombardi». Con effetti facilmente immaginabili: «incenerire o avviare in discarica, anziché riciclare o riusare i materiali tessili, eleva i tassi di inquinamento, ma anche le tasse imposte ai cittadini».

Un contesto così complesso richiede una rinnovata «assunzione di responsabilità da parte di una molteplicità di attori»: cooperative sociali e aziende attive nel settore, istituzioni (occorre velocizzare «il passaggio al regime che obbligherà produttori, importatori e venditori a coprire i costi economici e organizzativi della gestione dei prodotti tessili a fine vita») e operatori dell’informazione.

Maggiore attenzione e maggiore sobrietà sono però richieste «anche a noi cittadini»: i cassonetti gialli «non vanno usati come bidoni dell’immondizia» e soprattutto «abbiamo il dovere di ripensare le nostre pratiche di consumo ».

 

 Leggi il documento integrale 

25 novembre: le iniziative per la Giornata per l'eliminazione della violenza sulle donne

25 novembre: le iniziative per la Giornata per l'eliminazione della violenza sulle donne

Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999. Una ricorrenza importante, che purtroppo ci ricorda quanto discriminazioni e violenze verso le donne siano un problema ancora troppo presente e diffuso.  

Sono centinaia le donne che le cooperative del Consorzio Farsi Prossimo hanno accompagnato negli anni a uscire da una situazione di violenza e sostenuto in un percorso sempre estremamente difficile e doloroso. Le nostre cooperative Intrecci, Farsi Prossimo, Novo Millennio lavorano con Caritas Ambrosiana e con gli enti locali e i servizi sociali e sanitari, le reti antiviolenza, associazioni e cooperative del territorio, sempre a fianco delle donne per aiutarle a riprendere in mano la loro vita.

Segnaliamo, in occasione del 25 novembre, alcune iniziative promosse dalle nostre cooperative.

Diamo forma all'inclusione: a Segrate per i 10 anni di Sociosfera

Diamo forma all'inclusione: a Segrate per i 10 anni di Sociosfera

Dieci anni di presenza sul territorio con il nome di Sociosfera, ma molti di più all'insegna del lavoro a favore dell'inclusione. Compie dieci anni la cooperativa sociale Sociosfera, nata dalla fusione nel 2015 di quattro cooperative sociali tra cui la cooperativa Mosaico di Segrate.

Si è tenuto a proprio a Segrate il secondo dei tre eventi pensati per celebrare questo anniversario: “Diamo forma all'inclusione” è il motto che ha guidato quello di mercoledì 29 ottobre 2025, che ha compreso più momenti di riflessione e condivisione di esperienze.

Sociosfera, socia del Consorzio Farsi Prossimo, oggi lavora con diversi servizi di prossimità e sociosanitari nei territori di Segrate e della Martesana, della Brianza, di Milano città e anche nella provincia di Como.

Salute mentale: «Riguarda tutti. Parliamo di diritto a stare bene»

Salute mentale: «Riguarda tutti. Parliamo di diritto a stare bene»

In occasione della Giornata mondiale per la salute mentale - il 10 ottobre - alcuni referenti del Consorzio Farsi Prossimo che si occupano di salute mentale nelle nostre cooperative sono intervenuti con delle interviste per fare sensibilizzazione sul tema.
Qui la rassegna stampa

Su Radio Inblu (qui il podcast) è intervenuto Alessandro Colombo, responsabile della Commissione salute mentale di Consorzio Farsi Prossimo.
Riportiamo qui il suo intervento:

La Giornata Mondiale per la Salute Mentale promossa dal Consorzio Farsi Prossimo sottolinea l'importanza di considerare la salute mentale come un diritto di tutti e non solo come assenza di malattia, per combattere lo stigma e favorire l'inclusione.

Giornata mondiale per la salute mentale 2025: Milano, Monza e Lecco, tutti gli eventi

Giornata mondiale per la salute mentale 2025: Milano, Monza e Lecco, tutti gli eventi

Incontri, eventi e campagne di sensibilizzazione in occasione della Giornata mondiale per la salute mentale, che si celebra ogni anno il 10 ottobre.

Le cooperative del Consorzio Farsi Prossimo, che hanno una lunga esperienza nel campo della cura e del sostegno alla fragilità psichica, negli ultimi anni hanno potenziato e ampliato i propri servizi, anche con progetti specifici nei confronti dei giovanissimi e degli anziani.

E in questo ottobre, mese dedicato alla sensibilizzazione sulla salute mentale, propongono una serie di iniziative.

Fermate il massacro, ora

Fermate il massacro, ora

Di fronte a una situazione umanitaria che sta finalmente scuotendo la società civile, Consorzio Farsi Prossimo rilancia gli appelli e le riflessioni di Caritas e di Confcooperative per chiedere che sia fermato il massacro a Gaza, che siano fermate guerre e massacri in tutto il mondo.

100 conflitti armati nel 2025, secondo i dati dell’Uppsala Conflict Data Program. Tra questi, il conflitto in Ucraina prosegue da anni, mentre nella striscia di Gaza, in risposta a una spietata e crudele uccisione di cittadini israeliani compiuta da Hamas, si sta consumando una tragedia umanitaria senza precedenti: lo sterminio di un intero popolo, che non ha più cibo, medicinali, acqua, cui viene impedito di portare aiuto e soccorsi e che non ha più un posto sicuro in cui rifugiarsi.

Come ha dichiarato Caritas Internationalis, crediamo che quello che sta accadendo “non è un tragico incidente. È il risultato di scelte calcolate. Una popolazione privata di riparo, sostentamento e sicurezza è stata lasciata morire in piena vista del mondo. Questa non è guerra. È la distruzione sistematica della vita civile. L'assedio di Gaza è diventato una macchina di annientamento, sostenuta dall'impunità e dal silenzio, o dalla complicità, delle nazioni potenti. La carestia qui non è un disastro naturale, ma il risultato di una strategia deliberata: bloccare gli aiuti, bombardare i convogli alimentari, distruggere le infrastrutture e negare i bisogni primari”.

Per questo sottoscriviamo le parole di Confcooperative Lombardia, a cui aderiamo: “Chiediamo di fermare l’oppressione di uomini, donne, bambini, manifestando solidarietà concreta a chi non ha più nulla, a chi è stato privato di ogni diritto, anche quello di essere bambini, a chi sta provando a sopravvivere sotto le bombe.

Oggi come ieri, la nostra posizione non può che essere la stessa: siamo dalla parte di chi promuove la pace, di chi chiede, in ogni sede, la fine della guerra, di chi manifesta solidarietà, non solo a parole, verso chi ha perso tutto, sotto i bombardamenti. Ci uniamo alle tante voci della società civile, alle tante organizzazioni, in Italia e nel mondo, che stanno chiedendo il cessate il fuoco e l’interruzione del massacro, che chiedono alle istituzioni di mettere in atto azioni concrete per la pace.

Il momento è ora”.

 
Foto di copertina: Caritas Internationalis

TOM: il totem di Detto Fatto per la cultura accessibile

TOM: il totem di Detto Fatto per la cultura accessibile

Un progetto innovativo, nato dalla creatività e l'ingegno degli operatori culturali della cooperativa Detto Fatto.
Un ramo che negli ultimi anni si è molto ampliato nella cooperativa, nato a partire dai primi servizi museali, e che è arrivato a produrre progetti e iniziative interessanti per rendere sempre più fruibile l'arte e la cultura anche a pubblici diversi: da persone con disabilità fisiche, sensoriali, fragilità psichiche, o pubblici di bambini.

L'ultimo progetto, in ordine di tempo, è TOM: TOTEM OPEN MUSEUM, per cui Detto Fatto ha brevettato e depositato il marchio.

TOM è un totem didattico interattivo di nuova generazione, ideato per rendere i luoghi della cultura più accessibili e inclusivi. Pensato in particolare per persone fragili, unisce tecnologia, sostenibilità e design, diventando uno strumento al servizio di educatori e operatori museali. Il progetto è stato realizzato all’interno del programma TOCC – PNRR per la transizione digitale, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di fruizione culturale attraverso modalità semplici e innovative.

Il Grigio prende in gestione Fiore, la pizzeria contro le mafie

Il Grigio prende in gestione Fiore, la pizzeria contro le mafie

Otto anni fa, dopo un lungo periodo necessario all'assegnazione, un ex locale appartenuto alla cosca dei Coco Trovato a Lecco e confiscato alla criminalità organizzata era stato restituito alla società civile e affidato all'associazione Libera Contro le mafie: nasceva così Fiore, la pizzeria della legalità.

Quest'estate, a causa di difficoltà economiche e gestionali, il ristorante rischiava di chiudere. Ma ancora una volta l'alleanza tra realtà della società civile ha permesso di continuare un percorso positivo, di riscatto e rinascita.

A settembre Fiore ha ufficialmente riaperto, con il passaggio del testimone dalla precedente gestione affidata alla cooperativa La Fabbrica di Olinda di Milano alla nostra cooperativa Il Grigio di Calolziocorte, insieme ai partner storici Arci Provinciale, Auser Filo d’argento e Libera.

Il menu è stato rivisto con prodotti locali e sociali, dai ravioli del pastificio PasTeto ad altre proposte attente alla qualità e al territorio. Pizze a lunga lievitazione, ingredienti locali e stagionali, proposte vegetariane e vegane: il menu racconta il territorio con attenzione alla qualità e alla sostenibilità.

Ma Fiore è anche un progetto di inclusione lavorativa e di valorizzazione delle persone, che dà nuova vita a un luogo simbolo di legalità. Tutto lo staff è stato confermato e integrato con nuovi collaboratori, per continuare a offrire un luogo di riscatto sociale.

 

Leggi di più sul sito de Il Grigio

 

Detto Fatto: un'opera d'arte alle docce comunali

Detto Fatto: un'opera d'arte alle docce comunali

Un'opera d'arte per accogliere gli utenti del servizio delle docce pubbliche di via Pucci.

È stata inaugurata lo scorso 17 settembre 2025, nell’ambito del progetto Match Your Art, la scultura “Il Quarto d’Ora” della giovane artista Giulia Scognamillo.

Il progetto è stato promosso nei mesi scorsi dall’Accademia di Belle Arti di Brera, Confcooperative Lombardia in partnership con tre cooperative del territorio, tra cui la nostra cooperativa Detto Fatto.

L'opera di Giulia Scognamillo è stata commissionata dalla Detto Fatto e quindi collocata presso le docce pubbliche comunali di via Pucci 3, gestite dalla cooperativa per conto di Caritas Ambrosiana, nell’ambito della coprogettazione del sistema di contrasto alla grave marginalità con il Comune di Milano

Merezzate in festa, anche con i Custodi del Bello

Merezzate in festa, anche con i Custodi del Bello

Domenica 14 settembre, nell’ambito di Merezzate in Festa, la squadra dei Custodi del Bello attiva due giorni a settimana nel quartiere ha partecipato con un banchetto dedicato alla presentazione del progetto.

Nato nel 2017 a partire dall’esperienza pilota di Bella Milano, il progetto è cresciuto negli anni grazie al coinvolgimento di enti e cooperative sociali. Accanto alla squadra, composta dal caposquadra e dai tirocinanti attualmente in attività, erano presenti Luigi Saracino, coordinatore per Detto Fatto, insieme a Cristina Somaini di Sociosfera e Valeria Castillo di Farsi Prossimo, entrambe coordinatrici operative. 

Cascina Monluè: una nuova fase dei lavori di restauro

Cascina Monluè: una nuova fase dei lavori di restauro

Ripartono a ottobre 2025, dopo un periodo di pausa, i lavori di restauro conservativo della Cascina Monluè, in un progetto – La Corte del Bene Comune – che riporterà alla vita uno dei luoghi simbolo di Milano, nell'antico borgo di Monluè, alla periferia est della città.

Sabato 20 settembre, in occasione della Green Week, si è tenuto alla cascina la presentazione ufficiale della nuova fase dei lavori. L’evento ha rappresentato un momento di dialogo tra istituzioni, imprese e società civile, uniti dalla visione comune di una cascina che diventa laboratorio di cura, responsabilità e visione – le tre parole scelte dall’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, intervenuto in collegamento.

A presiedere l’incontro la vicepresidente dell’Impresa Sociale Cascina Monluè, Elena Dottore, insieme al presidente Giovanni Carrara, che hanno guidato gli interventi istituzionali.

Cascina monlue 2025 5

Erica Tossani e don Paolo Selmi nuovi direttori di Caritas Ambrosiana

Erica Tossani e don Paolo Selmi nuovi direttori di Caritas Ambrosiana

Da oggi, 1 settembre 2025, alla guida della Caritas Ambrosiana come direttori ci sono Erica Tossani e don Paolo Selmi.

Entrambi già vicedirettori, subentrano in una inedita forma di direzione condivisa a Luciano Gualzetti, che è stato il primo laico a coprire questa carica, nel 2016.

La nomina è stata firmata dall'Arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini e avrà durata triennale.

EU-Promens: l'Erasmus degli operatori della salute mentale

EU-Promens: l'Erasmus degli operatori della salute mentale

Unione Europea è anche scambio di competenze e buone prassi nei campi del welfare. L'Area progetti di Consorzio Farsi Prossimo, in sinergia con la Commissione salute mentale, hanno proposto ad alcune cooperative di partecipare al programma europeo EU-Promens e quattro dei nostri operatori e operatrici delle cooperative Farsi Prossimo, L'Arcobaleno e Novo Millennio, negli scorsi mesi, sono partiti per questo scambio.

EU-PROMENS è un programma triennale che punta a rafforzare le competenze dei professionisti che si occupano di salute mentale, promuovendo un approccio integrato, comunitario e orientato alla prevenzione.
Coinvolge 27 Paesi dell’UE più Norvegia, Islanda e Ucraina, e si rivolge a educatori, operatori sanitari, sociali e penitenziari, responsabili istituzionali e associazioni di utenti. Il progetto prevede un piano di formazione sia online sia in presenza, costruito su scala europea per rispondere ai bisogni reali dei territori.

A questa attività si affianca un programma di scambio internazionale, a cui hanno appunto partecipato anche i nostri operatori, che permette a centinaia di professionisti di visitare realtà virtuose in altri Paesi e osservare da vicino pratiche innovative di assistenza e inclusione. Il percorso mira a valorizzare le reti e a favorire il confronto tra sistemi diversi. L’obiettivo è costruire una cultura comune della salute mentale, centrata sulla persona e sulla comunità.

40 anni di Detto Fatto: l'intervista di Confcooperative

40 anni di Detto Fatto: l'intervista di Confcooperative

Proponiamo l'intevista che Confcooperative ha realizzato a Ileana Malfatto, presidente della cooperativa Detto Fatto, in occasione del 40esimo anniversario della cooperativa.

«La cooperativa è nata nel 1984, in un momento di forte trasformazione: a Sesto San Giovanni chiudevano le acciaierie e si affacciava un nuovo modello economico, che però lasciava indietro molte persone». Ileana Malfatto ripercorre così le origini di un’esperienza che ha saputo evolversi insieme al territorio.

«Quando siamo arrivati noi, nei primi anni Duemila, eravamo in quindici, tutti italiani. Oggi siamo 150 e rappresentiamo 33 nazionalità diverse». La crescita numerica è andata di pari passo con una trasformazione culturale e organizzativa. «Abbiamo sempre cercato di leggere i bisogni della città, facendoci interpellare dai cambiamenti in corso. Da lì è nata l’esigenza di lavorare in rete con altre cooperative, creando una vera e propria filiera sociale. Il nostro intervento sul lavoro è sempre pensato come parte di un progetto di vita delle persone».

Un altro elemento distintivo della cooperativa è la capacità di operare in ambiti diversi, mantenendo coerenza con la missione sociale. «Abbiamo scelto attività che potessero stare sul mercato e nel tempo abbiamo imparato a organizzarle. Soprattutto, abbiamo capito che, modellandole sulle esigenze delle persone più fragili, riuscivamo a dare continuità e stabilità». 

Negli ultimi anni, a Milano, Detto Fatto ha incontrato anche un nuovo tipo di fragilità, meno visibile ma diffusa: quella dei giovani, spesso laureati in discipline umanistiche, che faticano a trovare un posto nell’economia metropolitana dominata da finanza e tecnologia. «Anche questo è stato per noi un incontro significativo. Alcuni di questi ragazzi hanno trovato nella cooperativa non solo un lavoro, ma un luogo dove poter attivare i propri desideri e progettualità. Non siamo un’impresa che li assorbe, ma uno spazio in cui possono mettersi in gioco».

Ascolta l'intervista integrale qui

 

Diamo forma alla Cooperazione: primo appuntamento per l'anniversario di Sociosfera

Diamo forma alla Cooperazione: primo appuntamento per l'anniversario di Sociosfera

Un doppio anniversario: 10 e 35 anni. Lo festeggia la cooperativa sociale Sociosfera Onlus, socia del Consorzio Farsi Prossimo e di Comunità Brianza, e appartenente al sistema di Confcooperative Lombardia.

Dieci sono infatti gli anni dalla costituzione di Sociosfera, avvenuta nel 2015 dalla fusione di quattro cooperative (La Riabilitazione di Seregno, Bethlem di Milano, Mosaico Servizi di Segrate e Borgocometa di Monza), ma 35 sono quelli trascorsi dalla nascita delle prime delle quattro socie fondatrici, La Riabilitazione.

 Per celebrare questo duplice compleanno si è tenuto il primo evento pensato per quest'anno, la tavola rotonda “Diamo forma alla Cooperazione”: un dialogo tra rappresentanti delle istituzioni, associazioni e imprese per riflettere e condividere idee, criticità e buone pratiche possibili nell'ambito di quella che è sempre più una necessità per costruire un welfare efficace e sostenibile, cioè la coprogettazione tra pubblico e privato. Il pomeriggio di confronto si è tenuto venerdì 20 giugno 2025 nella Sala Civica Monsignor Gandini, in via XXIV Maggio 10, a Seregno.

Scegli il 5x1000: il tuo modo concreto per "farsi prossimo". Ecco come

Scegli il 5x1000: il tuo modo concreto per "farsi prossimo". Ecco come

La forza di essere un Consorzio è quella di moltiplicare l'impatto sulle nostre comunità

Consorzio Farsi Prossimo è composto da 12 cooperative, presenti su diversi territori, da Lecco e Varese a Monza e Milano, fino ad arrivare a Rieti.

Puoi aiutarci a moltiplicare il sostegno alle persone che accompagniamo nei nostri servizi e progetti e che, come Consorzio e Cooperative, promuoviamo: il 5x1000.

Il 5x1000 è una percentuale delle tasse che ciascun contribuente può destinare a un’organizzazione non profit indicando nella dichiarazione dei redditi (730, CU/Certificazione Unica, Unico), nel riquadro dedicato, il Codice fiscale dell’organizzazione scelta. 

Come fare?

San Luigi: a Varese nasce il Centro del Riuso, per scambiare beni e relazioni

San Luigi: a Varese nasce il Centro del Riuso, per scambiare beni e relazioni

Un luogo dove i beni inutilizzati non finiscono tra i rifiuti, ma diventano occasione di scambio, incontro e partecipazione attiva. È questa la finalità del nuovo Centro del Riuso – Banco di Comunità, attivo da giugno per tutti i cittadini di Varese. Il progetto nasce su iniziativa del Comune di Varese, ed è gestito  dalla nostra cooperativa San Luigi, in collaborazione con impresa Sangalli, la coop Vesti Solidale e con la partnership tecnica di Rete Cauto (questi ultimi due soggetti fanno parte della rete RIUSE).

Il Centro si basa sul modello del Banco di Comunità®, ideato da Rete Cauto e già replicato in altri territori. Un format che unisce sostenibilità ambientale e inclusione sociale, attraverso la condivisione gratuita di oggetti e risorse. Si può scambiare un divano con l’accompagnamento a una visita medica per un anziano, e via libera alla fantasia. 

Vesti Solidale: con Elisa al concerto di San Siro

Vesti Solidale: con Elisa al concerto di San Siro

Al via la campagna di raccolta abiti usati in occasione del concerto del 18 giugno 2025 allo Stadio San Siro

In occasione del concerto di Elisa del 18 giugno 2025 allo Stadio San Siro di Milano, la nostra coop Vesti Solidale lancia la campagna speciale “Dona un abito, regala una nuova vita”. Un’iniziativa che unisce il potere della musica alla forza della sostenibilità ambientale e dell’inclusione sociale.

L’artista, da sempre sensibile ai temi ambientali, è ambasciatrice delle Nazioni Unite per la sostenibilità e ha sviluppato con Music Innovation Hub un protocollo green per i suoi eventi. Un approccio pionieristico che ha trasformato il tour 2025 in un esempio concreto di cultura che rispetta il pianeta.

In questo contesto, anche Vesti Solidale vuole fare la sua parte.

«Abbiamo deciso di esserci – spiegano da Vesti Solidale – perché ogni gesto può generare un cambiamento. E i vestiti che non usiamo più possono diventare lavoro, rispetto e nuova dignità per qualcuno».

Intrecci: riqualificati a Rho sei appartamenti di housing sociale

Intrecci: riqualificati a Rho sei appartamenti di housing sociale

Venerdì 9 maggio 2025 la cooperativa Intrecci ha inaugurato sei appartamenti destinati all'housing sociale in via Martinelli 7 a Rho, adeguatamente riqualificati nei mesi scorsi. L’immobile faceva parte del patrimonio della cooperativa San Vincenzo che si è fusa con Intrecci portando con sé la sua cultura dell’accoglienza.

La cooperativa ha cercato di conservare e valorizzare gli immobili ricevuti, una risposta ai bisogni abitativi delle persone e delle famiglie che non possono stare al passo del mercato immobiliare e che vanno accompagnate in percorsi di autonomia. Ha investito per la rigenerazione, energetica e strutturale degli alloggi e per il loro rilancio come strumenti di housing sociale.

Detto Fatto entra negli “anta”: una festa per il 40 anniversario

Detto Fatto entra negli “anta”: una festa per il 40 anniversario

La nostra cooperativa Detto Fatto festeggia quest’anno i 40 anni di attività. Un traguardo importante, celebrato lo scorso 24 maggio con una festa aperta a lavoratori, soci, colleghi e amici, nella cornice storica di Villa Mirabello a Milano. Un’occasione per ritrovarsi, ripercorrere la strada fatta e rinnovare l’impegno comune.

La serata si è aperta con il saluto dei consiglieri Ileana Malfatto, Luigi Saracino, Elena Bottanelli e Massimo Lupi, che hanno espresso gratitudine e desiderio di proseguire l’avventura di Detto Fatto dando voce ai lavoratori.

«Quarant'anni ci permettono di avere ormai una “certa” esperienza, quella che ci fa sentire come, accanto al lavoro serio di sempre, la cifra di Detto Fatto sia anche la bellezza – ha dichiarato Ileana Malfatto, presidente di Detto Fatto. - Stasera portiamo ognuno un vissuto che rivela dignità e impegno, portiamo proposte di riflessione, espressioni d’arte e anche linguaggi carichi di affetto».

Mondo Caritas: una giornata insieme per riflettere e connettersi

Mondo Caritas: una giornata insieme per riflettere e connettersi

Quest'anno il tradizionale incontro annuale di tutti i dipendenti del sistema Caritas ci ha visti, in un certo senso, un po' padroni di casa. Il fulcro della giornata era infatti la visita alla mostra Icarus al Pirelli Hangar Bicocca, proprio accanto alla nostra sede.

“L’occasione di questi incontri del sistema Caritas, che si tengono a fine anno, ha proprio l’obiettivo di connettere e aumentare la conoscenza tra le varie componenti del sistema di Caritas Ambrosiana, costituito da Caritas stessa, dalle fondazioni, dal sistema delle cooperative: realtà che esprimono competenze e sensibilità diverse, ma che insieme costituiscono una ricchezza territoriale e valoriale difficile da trovare in altri contesti”, ha spiegato Giovanni Lucchini, presidente del Consorzio Farsi Prossimo.

Vesti Solidale: la sartoria Taivè apre il nuovo laboratorio

Vesti Solidale: la sartoria Taivè apre il nuovo laboratorio

Un nuovo spazio di creatività, lavoro e sostenibilità. Per rafforzare un progetto virtuoso che, da oltre 15 anni, promuove l’inclusione lavorativa e sociale di donne in situazioni di fragilità. Il progetto «Taivè. Un filo per l’integrazione» inaugura il 22 maggio 2025 il suo laboratorio di sartoria sociale in via Uruguay 37 a Milano. Ovvero il luogo in cui, utilizzando materiali tessili riciclabili, saranno realizzati i prodotti destinati poi a essere venduti nel nuovo negozio di Taivè, aperto nello scorso dicembre in piazza San Materno 18, sempre a Milano.

L'Arcivescovo Delpini tra gli operai del Textile Hub della Vesti Solidale

L'Arcivescovo Delpini tra gli operai del Textile Hub della Vesti Solidale

In occasione della Festa dei lavoratori 2025, l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha incontrato il 6 maggio a Rho gli operai del TEXTILE HUB, il più grande impianto per il trattamento e il riciclo dei rifiuti tessili del Nord Italia, gestito dalla nostra cooperativa sociale Vesti Solidale.

 Ad accoglierlo il presidente Matteo Lovatti e oltre 100 lavoratori e lavoratrici dello stabilimento inaugurato a marzo 2024.
Presenti anche i rappresentanti del mondo cooperativo e di Caritas Ambrosiana: 
Ileana Malfatto, Vicepresidente del Consorzio Farsi Prossimo,  Luciano Gualzetti, Direttore di Caritas Ambrosiana; Giovanni Carrara, Presidente di Confcooperative Milano e dei Navigli; Massimo Minelli, Presidente di Confcooperative Lombardia. Hanno partecipato all’incontro anche Don Nazario Costante, Incaricato regionale per la Pastorale sociale e del lavoro e il sindaco di Rho, Andrea Orlandi.

Progetto Fr-Agile!: studio e lavoro per i minori stranieri non accompagnati

Progetto Fr-Agile!: studio e lavoro per i minori stranieri non accompagnati

Sabato 10 maggio a convegno le buone pratiche del progetto Fr-Agile! all'Università del Studi di Milano, nell'ambito della Milano Civil Week

 

Un percorso di studio e di accompagnamento al lavoro per i ragazzi stranieri, arrivati soli in Italia, è fondamentale per il loro futuro e una riuscita integrazione in Italia.

È il principio guida del progetto Fr-Agile!, attivo da qualche mese a Milano e hinterland, che verrà presentato e approfondito nel convegno ‘Studio e lavoro. La tutela dei diritti dei minori stranieri non accompagnati’ in programma sabato 10 maggio 2025, alle ore 10.30, all'Università degli Studi di Milano (Aula 420, via Festa del Perdono 3).

Il convegno è uno degli eventi in programma per la Milano Civil Week 2025, ed è organizzato da Farsi Prossimo (cooperativa capofila del progetto, appartenente al Consorzio Farsi Prossimo, promosso da Caritas Ambrosiana) con Università degli Studi di Milano, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e Comune di Milano.

Farsi Prossimo e Filo di Arianna: insieme per realizzare progetti che realizzano persone

Farsi Prossimo e Filo di Arianna: insieme per realizzare progetti che realizzano persone

Da gennaio 2025 la cooperativa Filo di Arianna è ufficialmente entrata a far parte di Farsi Prossimo, a seguito di un lungo e ragionato percorso che ha portato alla sua fusione per incorporazione. L’obiettivo? Una nuova Farsi Prossimo più ricca di competenze ed esperienze specifiche, in particolare nell’ambito di servizi sanitari e sociosanitari legati alla cura, alla prossimità, alla salute mentale e alla neuropsichiatria.

Le due Cooperative, infatti, continueranno ad operare nei propri servizi con il nome di Farsi Prossimo, consolidando quell’impegno che ogni giorno, da ormai tanti anni, ci permette di “realizzare progetti che realizzano persone”, fornendo un sostegno concreto e nuove opportunità a tante persone in condizioni di fragilità, famiglie, adulti e minori, sia italiani che stranieri.

Il progetto di fusione nasce all’interno di una collaborazione già matura e proficua: Farsi Prossimo e Filo di Arianna condividono la stessa identità di Cooperative Sociali promosse da Caritas Ambrosiana e l’appartenenza al Consorzio Farsi Prossimo, un luogo in cui da sempre si sono raccolte riflessioni per l’integrazione di interventi e approcci. Filo di Arianna, inoltre, negli ultimi anni è stata partner di Farsi Prossimo in numerosi progetti, in particolare nell’ambito della salute mentale dei più giovani (Me.Te.Ora e S8SOPRA).

 

Una fusione per una risposta integrata

La nuova Farsi Prossimo nata dalla fusione unisce le forze, le competenze e le risorse di entrambe le organizzazioni: si ampliano le aree di intervento, le reti territoriali, la capacità progettuale e di innovazione e possono così migliorare i servizi offerti dalla nostra cooperativa, contando su nuove relazioni, competenze e professionalità.

L’unione tra la visione sociale di Farsi Prossimo e quella sanitaria di Filo di Arianna ci dà l’opportunità di offrire ai soggetti più fragili della popolazione un supporto in grado di intercettare e affrontare un numero crescente di bisogni, spesso sovrapposti e che difficilmente trovano una risposta integrata nei servizi offerti dalle reti pubbliche.
Al contrario, leggere in modo integrato i bisogni e le fragilità delle persone ci permette di accompagnarle valorizzando le loro potenzialità e la loro dignità.

La fusione delle due cooperative in unica realtà porterà anche la moltiplicazione dei rapporti e delle relazioni territoriali: parrocchie, comunità pastorali, decanati, comitati di quartiere, municipi e amministrazioni locali, ma anche nuove partnership con enti del Terzo Settore e maggiore forza nell’interlocuzione con le istituzioni. La nuova Farsi Prossimo potrà così dedicare ancora più significative energie al  che promuove.

“E’ una grande sfida, questa a cui siamo chiamati – racconta Annamaria Lodi – ma siamo sicuri che insieme, attraverso la collaborazione, la costruzione di reti e la valorizzazione di esperienze e competenze riusciremo a stare accanto ad ancora più famiglie, adulti e minori, realizzando progetti che realizzano persone”.

Novità alla Farsi Prossimo Salute: il Centro pediatrico Akos diventa JennerJunior

Novità alla Farsi Prossimo Salute: il Centro pediatrico Akos diventa JennerJunior

Una novità per il Centro medico pediatrico Akos gestito dalla nostra cooperativa Farsi Prossimo Salute, che da questi giorni porta il nome del primo e più grosso centro medico della cooperativa, lo Jenner73.

Si chiamerà infatti JennerJunior, ricordando sia il suo legame con il Poliambulatorio Jenner73, di cui è “figlio”, sia la vocazione rivolta prevalentemente ai bambini e ai ragazzi (junior), oltre che alle loro famiglie.

L'Orchestra Sinfonica di Milano al fianco dei Custodi del Bello

L'Orchestra Sinfonica di Milano al fianco dei Custodi del Bello

Un'occasione speciale, di musica e cultura, per i nostri Custodi del Bello che venerdì 28 marzo sono stati invitati a un concerto dell’Orchestra Sinfonica di Milano, all'Auditorium di Largo Mahler a Milano.

«I Custodi del Bello sono un modello virtuoso che mette al centro il lavoro e la bellezza. Questa meravigliosa realtà sostiene e forma soggetti appartenenti alle categorie fragili, rendendoli protagonisti di un percorso di integrazione tessendo iniziative per tutelare la bellezza della nostra città, dai monumenti storici ai parchi cittadini. - hanno dichiarato i referenti dell'Orchestra Sinfonica di Milano - C’è una profonda assonanza valoriale tra la nostra Fondazione e i Custodi del Bello. Anche la bellezza della musica sinfonica, infatti, se coltivata in un ambiente accogliente e inclusivo, può essere uno strumento decisivo per stimolare la costruzione di rapporti umani di valore, e contrastare l’isolamento sociale in cui rischiano di incorrere in particolare alcuni gruppi di persone».

I soci alla scoperta delle cooperative / Visita ai servizi per la grave emarginazione: il valore della dignità

I soci alla scoperta delle cooperative / Visita ai servizi per la grave emarginazione: il valore della dignità

Siamo al termine del percorso di formazione dei nuovi soci delle cooperative di Consorzio Farsi Prossimo. In questa ultima volta seguiamo l’esperienza di Claudio Lurati, responsabile dell'area adulti della cooperativa San Luigi, che ha visitato il sistema di servizi “Sottocoperta” per la grave emarginazione di Rho, di cui la cooperativa Intrecci è capofila.

Tra i servizi per la grave emarginazione, hanno visitato anche visitati anche la mensa e uno degli Empori della solidarietà di Caritas, per approfondire il tema della povertà alimentare e del supporto alle famiglie in difficoltà.

I soci alla scoperta delle cooperative / Visita alla Vesti Solidale: l’economia circolare del recupero tessile

I soci alla scoperta delle cooperative / Visita alla Vesti Solidale: l’economia circolare del recupero tessile

Prosegue il percorso di scoperta e formazione dei nuovi soci delle cooperative di Consorzio Farsi Prossimo. In questo quarto appuntamento Francesco Pessina, progettista della cooperativa Sociosfera, ci racconta la visita alle attività della cooperativa Vesti Solidale per conoscere da vicino la filiera del recupero e riuso degli abiti usati.

Francesco ha visitato due realtà chiave di Vesti Solidale: il negozio Share di Paderno Dugnano e il Textile Hub di Rho. «Al negozio Share ci hanno spiegato la storia della cooperativa e le sue attività, in particolare il recupero e il riciclo del tessile. Abbiamo visto il funzionamento dei negozi e le scelte strategiche dietro il loro sviluppo. Poi, al Textile Hub di Rho, ci hanno illustrato l’impianto industriale e abbiamo parlato con il presidente Matteo Lovatti».

Francesco, 27 anni, lavora in Sociosfera da quasi due anni come progettista. Oltre al lavoro in cooperativa, Francesco è anche fondatore dell’associazione Argòt, che organizza attività culturali e sociali nel quartiere Gallaratese, una zona periferica di Milano.

I soci alla scoperta delle cooperative / Visita alle Mizar, novità per la salute mentale

I soci alla scoperta delle cooperative / Visita alle Mizar, novità per la salute mentale

Prosegue il nostro viaggio tra le esperienze formative dei nuovi soci di Consorzio Farsi Prossimo: questa volta è Alberto Pisani, psicologo e psicoterapeuta presso la cooperativa Farsi Prossimo, che ci accompagna ci porta nel cuore della salute mentale e delle trasformazioni che stanno attraversando i servizi della cooperativa.

Alberto, 36 anni, attualmente opera al Centro Sestante, il servizio di counseling e psicoterapia della cooperativa con un’utenza che va dalla preadolescenza all’età adulta. Il centro, nato per sostenere le famiglie, oggi accoglie anche individui e coppie genitoriali. Si trova nel quartiere di Villapizzone, opera nel Municipio 8 di Milano con una forte vocazione territoriale, collaborando con servizi pubblici e privati.

I soci alla scoperta delle cooperative/ Visita alla comunità alloggio Meschi

I soci alla scoperta delle cooperative/ Visita alla comunità alloggio Meschi

Prosegue il nostro racconto degli incontri dedicati ai nuovi soci delle cooperative di Consorzio Farsi Prossimo: questa volta, andiamo a Lecco per visitare la Casa alloggio “don Isidoro Meschi”. 

Il Centro Don Isidoro Meschi è una Casa alloggio ad alta integrazione sanitaria che, dal 1992, accoglie persone affette da HIV/AIDS, offrendo sia servizi residenziali (10 posti) che diurni (2 posti). Nato nell'ambito di Caritas Ambrosiana e gestito dalla cooperativa sociale L'Arcobaleno, parte del Consorzio Farsi Prossimo, il centro ha evoluto la sua missione nel corso di oltre 30 anni, passando dall'offrire un'assistenza dignitosa durante l'emergenza AIDS degli anni '80 a favorire oggi il recupero e il mantenimento delle autonomie personali, affrontando anche problematiche sociali e psicologiche correlate.

Michela Sala e Marianna Mapelli, dipendenti e socie della nostra cooperativa L'Arcobaleno, hanno scelto una visita all’interno della propria cooperativa, visitato proprio la comunità alloggio"don Isidoro Meschi". Un'occasione per conoscere meglio un servizio fondamentale per l'accoglienza e il supporto di persone sieropositive.

Casa San Luigi: il progetto di case accessibili a Varese

Casa San Luigi: il progetto di case accessibili a Varese

La cooperativa San Luigi è proprietaria dal mese di luglio 2024 di un complesso residenziale di 15 appartamenti, in parte acquistati e in parte donati dal precedente proprietario. Sito nel quartiere di Giubiano a Varese a pochi isolati dal centro della città, nei pressi dell'università dell’Insubria e degli ospedali cittadini, è la sede del progetto di Abitare Sociale.

«La questione abitativa è diventata un'urgenza nella nostra società, per questo abbiamo deciso di lavorare concretamente su questo fronte – spiegano i responsabili della San Luigi. – E abbiamo sentito particolarmente vicino il richiamo dell'Arcivescovo di Milano Mario Delpini che in occasione dell'ultima festa di Sant'Ambrogio ha annunciato la costituzione del Fondo Schuster. Case per la gente con queste parole “In occasione del cinquantesimo anniversario di Caritas Ambrosiana impegno la diocesi di Milano perché, insieme a tutti coloro che hanno una responsabilità in questo ambito, venga promossa un’opera significativa su un tema particolarmente urgente come quello della casa per tutti”».

Il progetto vuole realizzare forme miste e integrate di offerta abitativa, che rispondano alle diverse esigenze in termini di durata, accompagnamento, spazi e quindi a diverse fasce di bisogno.

L'Arcobaleno: il centro anziani Le Querce di Mamre dedicato al Magistrato Livatino

L'Arcobaleno: il centro anziani Le Querce di Mamre dedicato al Magistrato Livatino

Una novità carica di significato profondo per la nostra cooperativa L'Arcobaleno. Lo scorso 6 marzo, mese in cui ricorre la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, si è tenuta la cerimonia di dedicazione del Centro Diurno Integrato per anziani “Le Querce di Mamre” al Magistrato Rosario Livatino.

 Il centro è il primo bene della provincia di Lecco confiscato alla ‘ndrangheta locale e riconsegnato alla comunità, come servizio che risponde ai bisogni delle persone anziane di Galbiate e dei comuni limitrofi, supportando le famiglie nella gestione delle fatiche legate al carico assistenziale e di cura.

 La cerimonia di dedicazione al giovane magistrato, ucciso dai killer delle cosche ad Agrigento il 21 settembre 1990, è il frutto di una riflessione avviata lo scorso anno, in occasione del traguardo dei 20 anni del centro, che ha coinvolto la cooperativa L’Arcobaleno, che gestisce la struttura, Caritas Ambrosiana, il Comune di Galbiate, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Libera, con la volontà di non dimenticare e restituire dignità al ricordo.

I soci alla scoperta delle cooperative/ Visita al pastificio Frescha

I soci alla scoperta delle cooperative/ Visita al pastificio Frescha

Con il nuovo anno sono ripresi anche gli incontri dedicati ai nuovi soci delle cooperative di Consorzio Farsi Prossimo: un’occasione, per chi ha scelto di essere protagonista nella propria cooperativa, per conoscere anche le altre coop sorelle.

Eugenio Bonolis, 34 anni, è responsabile del settore alimentare della cooperativa Il Grigio (che ha sede a Calolziocorte, Lecco) ed è socio della sua coop dallo scorso anno.

Quest’anno gli incontri si svolgono con delle visite di conoscenza in alcuni servizi e Eugenio ha scelto di scoprire meglio la cooperativa San Luigi di Varese.

Scegli il Servizio Civile in Consorzio Farsi Prossimo con Caritas Ambrosiana

Scegli il Servizio Civile in Consorzio Farsi Prossimo con Caritas Ambrosiana

È aperto il Bando per il Servizio Civile Universale 2024, una proposta dedicata ai giovani tra i 18 e i 28 anni che vogliono sperimentarsi per un anno in un'esperienza di lavoro all'interno del Terzo Settore, unendo l'occasione di una crescita personale, di offrire il proprio contributo alla comunità in cui si vive e in supporto alle persone più fragili, di acquisire competenze professionali utili per il proprio futuro.

È possibile svolgere il periodo del servizio civile anche in Consorzio Farsi Prossimo o in una delle cooperative consorziate aderendo ai progetti di Caritas Ambrosiana: le coop interessate sono Farsi Prossimo, Novo Millennio, L'Arcobaleno e Intrecci.

 

Il bando è stato pubblicato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale il 18 dicembre 2024 e prevede che si possa fare domanda fino alle ore 14 di martedì 18 febbraio 2025.

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto e un’unica sede; le domande vanno presentate online sulla piattaforma https://domandaonline.serviziocivile.it/

I posti disponibili in Consorzio Farsi Prossimo o in uno dei servizi delle cooperative consorziate sono 39.